Amministrazione
Manifesto Fraternitè - Fraternitè aps
La qualità della comunità in cui viviamo è fondamentale per il nostro benessere. Vogliamo, a tale scopo, una società capace di essere “socieà friendly” vicina al cittadino, facile da abitare, pacifica, capace di migliorarsi e “integrazione friendly”, ossia semplice per i immigrati e turisti, aperta al mondo.
Promuoviamo la società globale come soggetto collettivo che è prioritario rispetto allo stato e al sistema degli stati perché ciascuno dei suoi membri individuali è titolare di diritti innati formalmente riconosciuti anche dalle norme del diritto internazionale.
I diritti umani fanno lo status politico della società civile in quanto tale, cioè il suo porsi quale soggetto sociale originario. Pertanto i diritti umani sono la chiave per capire l’identità profonda della società civile e i termini del suo rapporto con le istituzioni derivate, compreso lo stato e il sistema degli stati.
La Fraternitè promuove nuovi miglioramenti sociali, offrendo un’attività complementare e creando un interessante indotto economico: si tratta di elementi che migliorano la comunità in cui viviamo. Sosteniamo un’ospitalità responsabile, che, rispettando le regole e il fisco, assicuri agli ospiti gli stessi standard di sicurezza e qualità che pretendiamo per la nostra casa.
Desideriamo conseguentemente che l’ospite trovi familiarità e accoglienza calorosa, il rispetto delle proprie diversità culturali e dei propri tempi, la sistemazione che si aspetta, cortesia e gentilezza, il supporto informativo per le prime necessità, in sintesi un esempio positivo di cittadinanza italiana.
I comportamenti che intendiamo adottare nell’attività dell'associazione fraternitè sono:
1. ACCOGLIENZA: favoriamo lo scambio culturale con grande apertura mentale, senza pregiudizi e facendo vivere all’ospite esperienze uniche di vita locali;
2. RISPETTO: ogni ospite ha le sue tradizioni, cultura e abitudini; noi accettiamo e rispettiamo le diverse realtà con cui veniamo a contatto;
3. OSPITALITÀ: agevoliamo gli ospiti mettendo a disposizione un appartamento o una stanza decorosa, pulita e ben attrezzata, in cui si sentano il più possibile a casa loro;
4. DIALOGO: favoriamo la comunicazione e la conoscenza con gli ospiti prima e durante il soggiorno;
5. LEGALITÀ: desideriamo poter svolgere l’attività dell' associazione rispettando le regole, la sicurezza e il fisco, senza che questo implichi estenuanti adempimenti né una specifica professionalità burocratica.
SICUREZZA: la sicurezza che pretendiamo per noi e le nostre famiglie deve essere assicurata anche ai nostri soci;
6. SUPPORTO: offriamo agli ospiti informazioni e assistenza personalizzata, noi suggeriamo i locali e negozi che frequentiamo e loro vivono una esperienza “da locale” non “da turista”: l’ospite per noi non è un cliente, ma un amico da proteggere e guidare nella scoperta della città e della sua cultura;
7. SEMPLIFICAZIONE: siamo disponibili ad adottare qualunque strumento, iniziativa o collaborazione che migliori e ampli la7. portata dell'associazione e l’offerta dei soci, purché ne siano preservati i valori ed i principi di base;
8. INNOVAZIONE: sosterremo ogni miglioria e innovazione nell' integrazione dei nostri soci e regolamenti che agevolino e semplifichino la permanenza in generale nelle nostri sedi operative.
Per tutto questo, pretendiamo che sia riconosciuto il valore sociale dell'associazione Fraternite, in particolare:
SPECIFICITÀ: la nostra è una ospitalità differente perché fondata sullo scambio di esperienze e cultura, infatti ospitiamo i i socie e turisti come se fossero amici; pertanto non possiamo essere paragonati o assimilati alle attività commerciali perché i presupposti e le modalità hanno diversa natura.
Statuto Associazione Fraternitè APS – 28 giugno 2017
Statuto Associazione FRATERNITÈ APS
L’Associazione nasce come aggregazione di persone che si propongono di svolgere in modo democratico e partecipativo e non pone alcuna discriminazione di appartenenza ai propri soci di carattere anagrafico, religioso, politico, etnico e culturale, di razza, sesso, nazionalità e altro, non ha finalità di lucro e persegue le seguenti finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, come previsto dalla Costituzione Italiana.
L’Associazione non persegue fini di lucro, è apolitica, apartitica, aconfessionale rigetta ogni discriminazione razziale e sociale.
Gli eventuali utili, avanzi di gestione, nonché i fondi, le riserve o il capitale sociale non possono, durante la vita dell’associazione, essere distribuiti, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L'Associazione è disciplinata dal presente statuto e dai Regolamenti che si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. Per lo svolgimento delle suddette attività, l'associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri Soci. Può tuttavia avvalersi, in caso di necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri Soci. L'Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile, della legislazione vigente ed in particolare: ai sensi dell'art. 18 della Costituzione Italiana; degli art. 36 e ss. del Codice Civile; del D.lgs.. n. 460/97; della Legge 383/2000 e del D.P.R. 235/2001.
Art. 1 – Denominazione
Statuto Associazione
È costituita l’Associazione di Promozione Sociale Fraternitè Ente del Terzo Settore, in breve: “Fraternitè APS”; d'ora in avanti anche semplicemente Associazione.
Art. 2 – Sede
L'Associazione ha sede in Napoli presso la residenza del suo legale rappresentante, così come definito nell’atto costitutivo, in via Pavia 86, Napoli (NA) cap 80143.
La sede potrà essere trasferita ad altro indirizzo nell’ambito della Regione Campania in relazione alle esigenze operative, previa deliberazione del Consiglio Direttivo. Il trasferimento della sede sociale ad altri indirizzo della Città della Regione Campania non comporta modifica statutaria.
Art. 3 – Caratteristiche Dell’associazione
L’Associazione nasce come aggregazione di persone che si propongono di svolgere in modo democratico e partecipativo e non pone alcuna discriminazione di appartenenza ai propri soci di carattere anagrafico, religioso, politico, etnico e culturale, di razza, sesso, nazionalità e altro, non ha finalità di lucro e persegue le seguenti finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, come previsto dalla Costituzione Italiana.
L’Associazione non persegue fini di lucro, è apolitica, apartitica, aconfessionale rigetta ogni discriminazione razziale e sociale.
Gli eventuali utili, avanzi di gestione, nonché i fondi, le riserve o il capitale sociale non possono, durante la vita dell’associazione, essere distribuiti, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L'Associazione è disciplinata dal presente statuto e dai Regolamenti che si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. Per lo svolgimento delle suddette attività, l'associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri Soci.
Può tuttavia avvalersi, in caso di necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri Soci. L'Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile, della legislazione vigente ed in particolare: ai sensi dell'art. 18 della Costituzione Italiana; degli art. 36 e ss. del Codice Civile; del D.lgs.. n. 460/97; della Legge 383/2000 e del D.P.R. 235/2001.
Art. 4 – Scopi E Obbiettivi Sociali
L’ospitalità e integrazione per le persone fragili è un valore antico e fondante delle civiltà, senza di essa il loro sviluppo non sarebbe stato possibile.
I Soci ritengono che l'associazione Fraternitè possa svolgere un ruolo socialmente utile ed intendono promuoverla, in particolare nell’ambito globale mondiale.
Gli obbiettivi prioritari di iniziativa dell’associazione sono:
1. la promozione progetti Eurasia solidale per inclusione delle persone fragili;
2. di promozione sociale dell’economia collaborativa e/o di condivisione;
3. progetti di sensibilizzazione welfare dei clochard affetti di Alzheimer;
4. accoglienza e integrazione per le persone che lasciano il proprio paese per sfuggire agli effetti dei conflitti armati;
5. l’obiettivo di aiutare le persone maltrattate e vittime di qualsiasi tipo di violenza che stanno vivendo un momento di forte deprivazione psicologica e fisica e hanno bisogno di essere sostenute psicologicamente, legalmente, offrendo ospitalità e integrazione;
6. divulgazione verso gli individui, liberamente accettando la libertà del proprio vicino, salvaguardi così facendo anche la propria, nell' associarsi liberamente per prevenire possibili conflitti tra i popoli;
7. il supporto al loro svolgimento nel rispetto delle leggi e della legalità;
8. la qualificazione delle attività di ospitalità ed i servizi e prodotti per migliorare l'esperienza degli ospiti, siano essi turisti, studenti, pellegrini, in visita familiare, senza dimenticare i malati e altri svantaggiati;
9. il dialogo e il confronto con le istituzioni per semplificare le procedure amministrative, rendere più agile la gestione burocratica, equa la tassazione e promuovere una evoluzione legislativa che riconosca e tuteli l’home sharing, i servizi basati sulla sharing economy, il turismo e l’ospitalità in generale;
10. la promozione presso tutte le sedi di rappresentanza pubbliche e private dell’home sharing e della sharing economy;
11. la promozione di una mobilità basata sulla sostenibilità ambientale, la valorizzazione della cultura locale e la soppressione delle barriere fisiche e culturali;
12. la salvaguardia, la valorizzazione ed recupero e promozione del patrimonio artistico, architettonico, culturale, linguistico, ambientale, urbanistico, artigianale, culinario e paesaggistico del territorio milanese in quanto motore, causa della domanda di home sharing e di turismo sostenibile.
Art. 5 – Oggetto Sociale
Per raggiungere questi scopi l'Associazione operativamente potrà:
1. organizzare attività di educazione, formazione, e ricerca;
2. ideare, organizzare e gestire direttamente qualora possibile, o tramite terzi servizi per i Soci, in particolare, ma non esclusivamente, riguardo l'ospitalità;
3. ideare, organizzare e realizzare direttamente qualora possibile, o tramite terzi progetti culturali come, per esempio, manifestazioni, concerti, conferenze, spettacoli, festival, rassegne, convegni, dibattiti, mostre, mercati, seminari, banchetti informativi utili per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi culturali; anche con somministrazione di alimenti;
4. stipulare convenzioni con enti pubblici e privati che forniscono beni e/o servizi utili ai fini della realizzazione effettiva dell'associazione ;
5. perseguire lo scopo sociale anche tramite l'acquisto e la distribuzione di pubblicazioni, libri, audiovisivi, supporti informatici, promuovere e curare direttamente e/o indirettamente la redazione e l'edizione di libri e testi di ogni genere nonché di pubblicazioni periodiche, notiziari, ricerche su qualunque supporto o piattaforma (comunicazione, informazione, editoria, emittenza radiotelevisiva e web, nuove tecnologie e
comunicazione telematica);
6. favorire e partecipare operativamente alla nascita di gruppi e altre associazioni articolate territorialmente al fine di garantire il massimo supporto ad ogni livello operativo (dalla città in cui viviamo alla regione, allo stato, senza escludere anche forme di collaborazione internazionale);
7. l’Associazione potrà istituire, su delibera del Consiglio Direttivo, sedi distaccate, succursali e secondarie;
8. svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, utile alla realizzazione degli scopi associativi, anche attraverso le nuove digitali per la miglior divulgazione delle discipline oggetto della propria attività, compresa la somministrazione di alimenti e bevande e l’ospitalità sociale.
Nell’ambito delle attività sopraelencate, una parte minoritaria potrà essere svolta con modalità commerciale, nel rispetto delle relative norme e regolamenti.
Art. 6 – Soci
Il numero di Soci è illimitato. Possono essere Soci tutte le persone fisiche, cittadine italiane o straniere, purché maggiorenni, senza distinzione di sesso, genere, età, cittadinanza e razza, che aderiscono alla Associazione condividendone i principi e gli ordinamenti generali.
Il socio è un soggetto che aderisce liberamente alle finalità dell'Associazione condividendone le attività e i progetti e contribuendo a realizzare gli scopi che essa si prefigge.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dai successivi articoli.
Non sono pertanto ammesse partecipazioni temporanee, né limitazioni in funzione della partecipazione alla vita associativa.
Non è consentita la distribuzione ai Soci, anche in forma indiretta o differita, di proventi, di utili o di avanzi di gestione.
Per essere ammessi a socio è necessario presentare (anche in forma telematica) domanda scritta al Consiglio Direttivo secondo le modalità definite nel
Regolamento Sociale.
Agli aspiranti Soci sono anche richiesti il godimento di tutti i diritti civili, il rispetto della civile convivenza e un’irreprensibile condotta civile e morale sia all'interno dei locali dell’associazione sia in occasione di ogni evento che la concerna.
E' compito del Consiglio Direttivo della Associazione o di altri da quest’ultimo a ciò delegato, valutare, entro 60 giorni, l'ammissione o meno di tale domanda. Le decisioni di non ammissione devono essere motivate. Nel caso che la domanda venga respinta, l'interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l' assemblea ordinaria nella sua prima convocazione.
Art. 7 – Diritti /Doveri dei Soci
I Soci hanno diritto a:
frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse
dall’Associazione;
a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Hanno diritto di voto in assemblea i Soci in regola con il versamento delle quote sociali.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto.
I soci sono tenuti a:
ottemperare alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali,
pagare le quote sociali ed i contributi stabiliti per i servizi di cui usufruiscono
tenere un comportamento coerente agli scopi, al buon nome ed al rispetto dell’Associazione.
Art. 8 – Esclusione e Recesso
La qualifica di socio si perde per: i) decesso; ii) mancato pagamento della quota sociale; iii) esclusione (articoli 9 e 10); iv) recesso: le dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
Art. 9 – Azioni disciplinari
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a seconda dei casi): i) il richiamo scritto, ii) la sospensione temporanea o iii) l’esclusione per i seguenti gravi motivi:
inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;
attentato, in qualche modo, al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e
perseguendone lo scioglimento;
appropriazione indebita dei fondi sociali, atti documenti od altro di proprietà dell’Associazione;
arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali, ed alle attrezzature di sua pertinenza.
In caso di dolo o colpa, il danno dovrà essere risarcito.
Art. 10 – Ricorso
Contro ogni provvedimento di sospensione o esclusione è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea dei Soci.
Art. 11 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell'associazione:
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice Presidente.
È demandata al Consiglio Direttivo la decisione di effettuare la nomina di:
e) il Tesoriere;
f) il Segretario.
Il Consiglio Direttivo può, ove lo ritenga opportuno o su delibera dell’Assemblea nominare un collegio di revisori dei conti indipendenti.
Art. 12 – Assemblea
Partecipano all’Assemblea tutti i Soci, che alla data di convocazione dell'assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale
Art. 13 – Convocazione dell’Assemblea
L’assemblea viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima convocazione e seconda convocazione e l'ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno 15 giorni prima della convocazione e da inviare a tutti i Soci tramite posta elettronica (o altra modalità scelta dall’associato, con costi a suo carico).
L'Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno, tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto.
L’ordine del giorno dell’Assemblea è deciso dal Consiglio Direttivo, che deve tuttavia inserire i punti che siano stati richiesti da almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.
Art. 14 – Costituzione Assemblea
L'assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto. In seconda convocazione, invece, l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
Sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni, con un massimo di due per ciascun socio presente, ad esclusione dei membri del Consiglio Direttivo, che non possono ricevere deleghe.
Per le assemblee che prevedono modifiche allo Statuto la valida costituzione dell’Assemblea, anche in seconda convocazione richiede la presenza di almeno un terzo dei Soci con diritto di voto.
Art. 15 – Delibere Assemblea
L’Assemblea delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno.
Tutte le delibere assembleari sono accolte se votate da un numero di Soci maggiore della metà di quelli presenti o rappresentati.
Art. 16 – Regole Assemblea
L'assemblea nomina il Presidente, che la presiede ed il Segretario, che ne redige il verbale.
Le votazioni sempre a voto palese, avvengono per alzata di mano o con scheda nominativa.
In caso di rinnovo delle cariche sociali, l’assemblea: nomina gli scrutatori (Commissione Elettorale) e decide in ordine all'apertura e alla chiusura delle votazioni.
Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate a cura del suo Segretario. Per le elezioni vengono indicati: il numero dei votanti, il numero dei voti validi, nulli, astenuti, ed i voti ottenuti da ciascuno dei Soci votati.
Art. 17 – Decisioni di competenza dell’Assemblea
L’assemblea viene convocata almeno una volta all’anno. Essa:
approva il rendiconto economico e finanziario;
approva le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione;
approva i regolamenti sociali proposti dal Consiglio Direttivo;
delibera le modifiche allo Statuto e lo scioglimento dell’associazione (con le modalità di cui all’art. 30);
delibera l’accettazione o il rigetto dei ricorsi contro le decisioni disciplinari. In occasione del rinnovo delle cariche sociali, l’Assemblea:
stabilisce il numero di componenti del Consiglio Direttivo;
elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini;
elegge i componenti del Consiglio Direttivo votando a scrutinio palese nominativi, scelti tra i Soci, fino ad un numero uguale a quello dei componenti;
in caso di parità di voti all'ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione al Associazione, in caso di pari anzianità sociale sarà eletto il socio anagraficamente più anziano.
Art. 18 – Registro Assemblee
Delle deliberazioni assembleari dovrà essere fatto relativo verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario d'Assemblea e lì resterà a disposizione dei Soci unitamente agli eventuali documenti allegati.
Art. 19 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea dei Soci e dura in carica tre anni.
E’ composta da un minimo di tre e un massimo di undici membri scelti dall’Assemblea fra i Soci con diritto di voto. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
Art. 20 – Deleghe del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini anche non Soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
In particolare il Consiglio decide, ove lo ritenga opportuno in merito ai ruoli di Segretario, Tesoriere e del Collegio di Revisione dei conti, anche attraverso incarico ad impresa abilitata alla revisione e certificazione di bilancio.
Art. 21 – Presidente, Vice
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
il Presidente: ha la rappresentanza legale del Associazione, convoca e presiede il Consiglio, nei casi di urgenza e di necessità, assume le decisioni di competenza del consiglio direttivo, sottoponendole allo stesso per la ratifica nella prima riunione utile;
il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le mansioni.
Art. 22 – Compiti del Consiglio Direttivo
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
convocare l’Assemblea dei Soci;
eseguire le delibere dell'assemblea;
formulare i programmi di attività sociale nel rispetto delle delibere assembleari;
predisporre il rendiconto economico e finanziario consuntivo;
predisporre il Regolamento dell'Associazione;
formulare il documento economico di previsione;
deliberare circa l'ammissione dei Soci;
deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
stipulare (o dare delega per) gli atti e i contratti inerenti le attività sociali; curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà del Associazione o ad esso affidati;
decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto.
Art. 23 – Riunioni del Consiglio Direttivo
II Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei Consiglieri, o su convocazione del Presidente.
Il Consiglio Direttivo può, motivatamente, rinviare la successiva riunione ad una data diversa da quella prevista dalla cadenza mensile.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni sono palesi. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo va redatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente o, se nominato, dal Segretario. L’ordine del giorno di ogni riunione del Consiglio Direttivo è stabilito dal Presidente, che deve inserirvi i punti eventualmente richiesti da almeno un terzo dei Consiglieri.
Art. 24 – Decadenza dei Consiglieri
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si
presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.
Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all'elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in metà dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato da metà o più dei Consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni.
Art. 25 – Tesoriere
Se nominato il Tesoriere provvede all’elaborazione del bilancio preventivo e consuntivo ed alla regolare tenuta della contabilità; appone la propria firma, disgiuntamente dal presidente, in tutte le operazioni di carattere patrimoniale finanziario, di ogni operazione deve riferire al Presidente settimanalmente. Per le operazioni che superano i mille euro, ove esse non siano già state approvate dal Consiglio Direttivo, la comunicazione deve avvenire nello stesso giorno in cui sono state effettuate.
Art. 26 – Segretario
Se nominato, il Segretario provvede alla tenuta e all’aggiornamento del libro dei Soci; si attiva per l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; organizza e predispone le attività e le iniziative atte a favorire il raggiungimento delle finalità dell’Associazione; provvede alla stesura ed all’invio dei verbali di ogni riunione a tutti gli associati.
Art. 27 – Patrimonio sociale
Il patrimonio sociale dell’Associazione, comunque costituito, è indivisibile.
Art. 28 - Rendiconto
Il rendiconto comprende l'esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'assemblea dei Soci entro il 30 Aprile successivo.
La deroga a tale termine può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento, con delibera del Consiglio Direttivo.
Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria della Associazione con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva.
L’eventuale residuo attivo sarà devoluto al fondo di riserva, vincolato agli utilizzi di cui all’oggetto sociale (art. 5).
È in ogni caso esclusa qualsiasi distribuzione fra i Soci a qualsiasi titolo.
Art. 29 - Risorse
L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
quote associative e contributi degli aderenti;
sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;
sovvenzioni e contributi di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali;
donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;
dai contributi ricevuti per lo svolgimento delle attività istituzionali (di cui all’Art. 5).
Per il suo finanziamento l’Associazione può ricorrere anche a credito esterno e a prestiti infruttiferi da parte dei suoi associati.
Art. 30 – Scioglimento del Associazione
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa in un'«Assemblea di Scioglimento» validamente costituita ai sensi del primo comma dell’articolo 14 di questo Statuto.
L'Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i Soci.
Art. 31 – Disposizioni finali
Per quanto non previsto dallo Statuto o dal Regolamento interno, decide l'assemblea ai sensi del Codice Civile delle leggi vigenti.



